I bambini, l’obesità e la famiglia. Nel sempre più preoccupante caso dell’obesità infantile alcune scelte sugli “stili di vita”, hanno un peso preponderante. Un bambino che a due o tre anni mangia solo le quantità di cibo a lui necessari e per le necessità fisiologiche, già a quattro anni può sviluppare un comportamento alimentare fortemente influenzato dagli esempi familiari, dalle caratteristiche e dalla disponibilità del cibo, dalla televisione.

A proposito di televisione, da almeno dieci anni esistono studi che documentano come il tempo che i figli trascorrono davanti alla televisione sia un buon indicatore del loro possibile sovrappeso; indagini recenti stimano che per ogni ora davanti alla tv il rischio di obesità aumenti del 6%, addirittura del 30% se è presente la tv in camera. In un’indagine di qualche anno fa (2004) su oltre 100 bambini delle scuole elementari di Cerveteri, è risultato che meno del 5% delle famiglie interpellate faceva i pasti senza la tv accesa.

Il modello alimentare della famiglia, insieme alla tv, è pertanto un potente elemento ambientale nella genesi dell’obesità: in un gran numero di casi il comportamento dei genitori risulta un fattore decisivo per l’obesità dei figli: se i genitori mangiano male - ad esempio poca frutta e verdura, niente pesce - i figli con molta probabilità mangeranno peggio. I genitori, inoltre, sono - o dovrebbero essere - il filtro di ogni situazione difficile per i figli: una ricerca svedese ha dimostrato che a volte il contesto familiare stressante è la "molla" che porta i bambini all'obesità.

Ma individuare alcune responsabilità della famiglia non spiegherebbe, comunque, le dimensioni del problema né il suo continuo aggravamento. Nella nostra società sono presenti da molti anni fortissimi elementi ambientali che letteralmente “producono” bambini, adolescenti ed adulti grassi (nonché, con un meccanismo simmetrico e speculare ragazze e, da poco anche ragazzi sottopeso). Potremmo definire queste situazioni come le “cause socio-ambientali” dell’attuale pandemia di obesità. (nella foto un dipinto del pittore colombiano Botero)