Non diversamente dagli altri periodi della vita, alle persone anziane servirebbero alimenti leggeri, facili da digerire, con tutti i nutrienti necessarie con adeguati apporti energetici. Sarebbe bene avere un orario dei pasti regolare, cucinare in modo semplice e poco elaborato, per facilitare la digestione. Andrebbero sempre evitate le grandi mangiate, meglio pasti ridotti e frazionati (prima colazione, spuntino, pranzo leggero, spuntino, cena leggera). Innanzitutto  bisogna determinare un apporto adeguato di calorie e proteine, evitando sia le eccessive riduzioni che comporterebbero un pericoloso senso di affaticamento, sia eccessivi surplus , vista la riduzione della massa attiva.
Come nelle altre fasi della vita,  un regime alimentare equilibrato ha alcuni punti fermi: calorie limitate a quelle che si possono consumare, adeguati apporti  di proteine sia vegetali che animali, buoni introiti di vitamine e sali minerali; 50% e oltre di calorie dai carboidrati; pochi grassi (meno del 20% delle calorie totali), meglio se esclusivamente di origine vegetale .Un problema caratteristico delle giovani generazioni e di quelle meno giovani è la scarsa propensione al consumo di frutta e verdura, con conseguente riduzione del patrimonio di vitamine  e dei sali minerali. Una recente indagine sull’alimentazione degli anziani (Ferro-Luzzi) ha trovato carenze di vitamina A in quasi il 50% del campione, di ferro e vitamina B1 e B2 nel 20%, di vitamina C, calcio, energia e proteine nel 10% circa. Pane, pasta, frutta e verdura, olio extravergine, poco vino: con questo schema alimentare - la "dieta mediterranea"- sembra esservi anche una protezione rispetto alla depressione (meno 30%), al morbo di Parkinson e all'Alzheimer (meno 13%). I risultati degli studi in questione sono stati pubblicato dalle riviste Jama e BMJ e ripresi in Italia dalla Coldiretti per incoraggiare il consumo di alimenti sani è tradizionali", in tutte le fasi della vita, terza e quarta età comprese. Per chi volesse mettere in pratica la  triade di buona salute composta da  felicità  - ossia relazioni umane e sociali gratificanti - attività fisica e buona alimentazione, ecco alcuni alimenti da valorizzare nella nostra dieta, purché di origine biologica: cerali integrali e legumi, perché fanno scendere glicemia e colesterolo, forniscono fibre e selenio, vitamine e sali minerali; olio extravergine di oliva, perché riduce il colesterolo e contiene sostanza antiossidanti  e protettive contro i tumori; vegetali della famiglia delle crucifere, come cavolfiore e broccoli, per la protezione antitumore e la presenza di vitamine e pro-vitamine; aglio, perché favorisce la circolazione e il sistema immunitario, perché ostacola la formazione di coaguli nel sangue e previene alcuni tumori; agrumi come arance e limoni, per la loro ricchezza di vitamina C e pro-vitamina A, entrambe protettive contro i tumori, per la presenza di sostanze antiossidanti; yogurt, per l'aiuto alla flora batterica intestinale, vero baluardo contro moltissime malattie e disturbi; tè verde, per l'azione antiossidante.(nella foto Tiepolo Il banchetto di Cleopatra, 1743-44)