Per ciascuno dei benefici legato all’attività fisica possiamo immaginare una possibile sostanziosa diminuzione della farmacologia attualmente in uso, che potrebbe riguardare, ad esempio, i farmaci che inducono il sonno e quelli che riducono l’ipertensione, quelli che limitano  l’ ipercolesterolemia e l’iperglicemia e quelli analgesici, i farmaci o i rimedi dimagranti e gli integratori alimentari.
Lo sport non significa solo "benefici" per la salute, c’è anche il capitolo “rischi”, soprattutto per gli “sportivi della domenica”.

Lo sport, è utile ricordarlo, fa bene solo se praticato con regolarità e progressione, in ragione dell’età e delle possibilità fisiche del momento. Passare una settimana senza fare alcuna attività e poi la domenica improvvisarsi grandi scalatori o maratoneti espone ad almeno due tipi di rischi: disturbi cardiovascolari da un lato, lesioni muscolo-scheletriche dall’altro (in particolare alle articolazioni della spalla, del ginocchio, del gomito e della caviglia).

L’assenza di progressione nell’esercizio motorio è alla base anche di alcuni problemi a livello di circolazione e del cuore (compreso l’infarto e l’arresto cardiaco). Molti studi indicano nella sedentarietà e nell’eccessiva attività motoria (oltre le 4000 chilocalorie settimanali) due condizioni ugualmente sfavorevoli: l’assenza di movimento favorisce i processi di invecchiamento, ma un’attività troppo intensa rappresenta per l’organismo una situazione di stress, altrettanto dannosa.

Come diceva Gregory Bateson: "Più è sempre meglio che meno; è il credo della cupidigia. Ma questo non è mai vero biologicamente. C’è sempre una quantità ottimale al di là della quale tutto diventa tossico". Lo sport e l'attività fisica non fanno eccezione.