Secondo l'American Dietetic Association (Ada), le diete vegetariane correttamente impostate sono sane e adeguate dal punto di vista nutrizionale.

Possono, inoltre, garantire alcuni benefici nella prevenzione e nel trattamento di determinate malattie. L'intervento della associazione statunitense è molto importante perché potrebbe mettere fine, una volta per tutte, ai pregiudizi, scientificamente infondati, riguardanti le scelte alimentari prive di carni.
Le diete vegetariane - secondo l'Ada - vanno bene per tutte le età ed in ogni fase della vita, comprese gravidanza, allattamento, età neonatale e infantile e adolescenza; secondo l'Ada può essere vegetariano anche chi fa sport (ricordiamo che il più grande velocista di tutti i tempi - Carl Lewis - era ed è ancora vegetariano).
Sempre più evidenze associano la rinuncia alla carne a un basso tasso di mortalità per cardiopatia ischemica, nonché a minori livelli di colesterolo LDL, pressione e diabete di tipo 2. I vegetariani inoltre tendono a essere più magri e avere minori probabilità di contrarre un tumore.  La grande variabilità delle pratiche dietetiche fra i vegetariani rende, però, essenziale la valutazione individuale dell'adeguatezza dell'apporto alimentare.