Accanto alle tantissime persone che per svariati motivi non possono o non vogliono occuparsi più di tanto di ciò che mangiano, si incontrano sempre più frequentemente persone -  spesso molto giovani -  troppo preoccupate dalla ricerca di un'alimentazione sana.

La medicina che vuole mettere un nome a tutto li chiama ”ortoressici". Gli ortoressici sono molto preoccupati del fatto che oggi è difficilissimo alimentarsi senza correre rischi: nelle verdure ci sono i pesticidi, lo zucchero provoca la carie, il burro e le uova aumentano il colesterolo, la carne rossa fa male. 
Le agenzie riportano l'allarme lanciato dallo European Food Information Council (Eufic), una organizzazione no-profit le cui informazioni sono garantite da un comitato scientifico formato da ricercatori istituzionali e universitari di vari paesi europei. L'Eufic cita Steve Bratman, che ha descritto per primo l'ortoressia nel 1997. Secondo lo scienziato, l'ortoressia induce un comportamento simile a quello delle persone che soffrono di anoressia o di bulimia nervosa: gli anoressici e i bulimici si preoccupano troppo della quantità del loro cibo, gli ortoressici troppo della qualità. (8-2009)