“Prescrivere'' l’attività fisica?

“Prescrivere'' l’attività fisica?

Se non si interviene sui fattori ambientali, sociali, legati agli stili di vita e all'alimentazione, come strumenti fondamentali di prevenzione e promozione della salute, è difficile pensare di invertire la tendenza al rialzo delle malattie cronico-degenerative dei Paesi industrializzati. Anche i medici di famiglia italiani sembrano accogliere questa indicazione e, nel corso del primo congresso nazionale dell'area di medicina dello sport della Società italiana di Medicina Generale (ottobre 2008), hanno lanciato l’idea di prescrivere in...

La diffusione dello sport in Italia

La diffusione dello sport in Italia

La Coni servizi ed il Dipartimento di statistica dell’Università di Roma hanno ricavato dalle rilevazioni Istat 2000 alcuni dati abbastanza interessanti circa la diffusione dello sport in Italia.  

Ben 16,7 milioni di Italiani hanno dichiarato di praticare sport, quasi un quarto della popolazione. Al primo posto naturalmente il calcio con oltre 3,5 milioni di praticanti, seguito da nuoto (2,2 milioni) e ginnastica (1,8 milioni); troviamo poi, nell’ordine, sci e ciclismo (800.000),...

Alimentazione e sport

Alimentazione e sport

Lo sport è sicuramente uno dei fenomeni di massa più importanti dei nostri tempi; poche altre attività sanno avvicinare le persone, indipendentemente dalla loro età, dalla loro origine sociale e dalla loro identità culturale. Secondo la Carta Europea dello Sport del 1992, le attività sportive dovrebbero aiutare le persone a raggiungere il loro benessere fisico, mentale e sociale, secondo la famosa definizione di “salute” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia la crisi economica –...

Sport e salute: i rischi

Sport e salute: i rischi

Per ciascuno dei benefici legato all’attività fisica possiamo immaginare una possibile sostanziosa diminuzione della farmacologia attualmente in uso, che potrebbe riguardare, ad esempio, i farmaci che inducono il sonno e quelli che riducono l’ipertensione, quelli che limitano  l’ ipercolesterolemia e l’iperglicemia e quelli analgesici, i farmaci o i rimedi dimagranti e gli integratori alimentari.
Lo sport non significa solo "benefici" per la salute, c’è anche il capitolo “rischi”, soprattutto per gli...

Sport e salute: i benefici

Sport e salute: i benefici

Anche l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha  inserito - nel 2003 - l’attività fisica regolare tra i fattori capaci di ridurre in modo significativo il rischio per alcune patologie di enorme diffusione e costo sociale: il diabete di tipo due, le malattie cardiovascolari, l’osteoporosi negli adulti over cinquanta, il tumore colo-rettale.
Quasi il 60% della popolazione mondiale, in particolare gli adulti dei paesi in via di sviluppo, però,  non può “permettersi” neanche...

Colesterolo “buono” e “cattivo”

Colesterolo “buono” e “cattivo”

Il colesterolo è una molecola lipidica, uno sterolo costituito da quattro anelli; di colore bianco, ha una consistenza simile a quella della cera ed è indispensabile per la vita animale. Le piante ne contengono lievi tracce, ma hanno altre sostanze lipidiche strutturalmente simili (i fitosteroli). Nella nostra specie la maggior parte del colesterolo necessario ce la produciamo da soli, per biosintesi, mentre una piccola parte – non più del 20% - arriva con l'alimentazione; la maggior parte del metabolismo del...

Colesterolo alto, statine e stili di vita

Colesterolo alto, statine e stili di vita

La colesterolemia totale è un indice poco attendibile di rischio cardiovascolare, comunque si collochi il suo valore massimo. Trova ancora largo impiego, perché si dà per scontato che tutti abbiano il valore Hdl (colesterolo buono) basso; il rischio cardiovascolare, però, non nasce da una colesterolemia totale alta, ma da un alto rapporto tra questa e l’Hdl. La paura della malattia chiamata "ipercolesterolemia", nonostante queste chiare evidenze scientifiche, è...

Il diabete: una malattia del nostro tempo

Il diabete: una malattia del nostro tempo

A livello medico la diagnosi di diabete si fa misurando a digiuno la glicemia, ossia la concentrazione  nel sangue del glucosio, il più importante zucchero dell’organismo; si parla di diabete se risultano 2 o più misurazioni della glicemia superiori o pari a 126 mg/dl nell’arco di 6 mesi o se compaiono segni e i sintomi del diabete – dimagrimento, sete intensa, eccessiva quantità di urina nelle 24...

La pandemia diabetica

La pandemia diabetica

Il diabete mellito rappresenta attualmente uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo. La sua diffusione è in costante aumento, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo e nelle nazioni di recente industrializzazione. La relazione tra l’epidemia di diabete e lo stile di vita occidentale è ormai fuori discussione. Il diabete colpisce, infatti, 4 tipologie specifiche di popolazioni: a) Paesi di recente arricchimento (le nazioni arabe produttrici di petrolio e stati come Mauritius); b) gruppi di emigranti...

Dieta e tumori: il decalogo del Wfrc

Dieta e tumori: il decalogo del Wfrc

Abbiamo “quasi” debellato le malattie infettive, ma sul versante delle malattie cronico-degenerative la situazione peggiora di anno in anno. Secondo la European Society for Medical Oncology e la European Cancer Organisation dai 7,6 milioni di decessi per cancro registrati nel 2008 si passerà a 17 milioni entro il 2030 e la responsabilità ricadrà sull'invecchiamento generale della popolazione e sugli stili di vita sbagliati. Ogni anno la diagnosi di...

Civiltà dello spreco: energia e società

Civiltà dello spreco: energia e società

Lo spreco dell’energia. Le attuali principali fonti di energia non dureranno in eterno, all’attuale tasso di sfruttamento si esauriranno rapidamente; la richiesta mondiale di energia (per usi industriali, domestici e per i trasporti) è in costante aumento e, di conseguenza, è sempre maggiore l’utilizzo di risorse per la sua produzione. In realtà se usciamo dai dati medi planetari, balza agli occhi l'enorme disparità di consumi energetici tra Nord e Sud del mondo: quasi 600 milioni di abitanti dei...

Civiltà dello spreco: trasporti e case

Civiltà dello spreco: trasporti e case

Lo spreco dei trasporti. Viene continuamente omesso nelle sontuose pubblicità di auto e moto, che da oltre 100 anni usiamo per spostarci tecnologie estremamente arretrate dal punto di vista del la resa energetica; usiamo motori a scoppio che “sprecano” dal 70 all’80% del carburante. Esistono da molti anni macchine 100% elettriche a “zero emissioni”; la caratteristica di un motore elettrico è il suo rendimento energetico, 4 volte superiore a quelli tradizionali, pari al 90%.  La...

Civiltà dello spreco: cibo e acqua

Civiltà dello spreco: cibo e acqua

Lo spreco sembra essere la caratteristica della nostra modernità. Siamo una civiltà che “spreca” in modo compulsivo. Siamo continuamente invitati a consumare, ad acquistare anche ciò che non è necessario, a buttare via ciò che non risponde ai canoni di omogeneità e perfezione, nella convinzione che vi saranno sempre – e a prezzi bassi - cibi, acqua, energia e materie prime. La pubblicità, i mass media e, persino, la cattiva politica ci hanno fatto credere...

Conservare il cibo: il cibo in scatola

Conservare il cibo: il cibo in scatola

Le moderne tecniche di conservazione degli alimenti iniziarono alla fine del Settecento, prima della microbiologia, quindi prima ancora di conoscere le cause del deterioramento degli alimenti. I pionieri della conservazione furono un pasticciere francese e un grande biologo italiano. Nicolas Appert, pasticciere parigino, nel 1796 realizzò le prime conserve in vasi di vetro, utilizzando il riscaldamento in acqua bollente e la chiusura ermetica del vaso in fase di bollitura. Nello stesso periodo...

Conservare il cibo: metodi naturali

Conservare il cibo: metodi naturali

Conservare un alimento significa poterlo utilizzare in tempi e luoghi diversi da quelli di produzione, con metodi di conservazione - fisici, chimici e biologici – capaci di bloccare l'azione degli enzimi e dei microorganismi. I metodi fisici utilizzano le basse o le alte temperature (refrigerazione e congelamento nel primo caso; pastorizzazione e sterilizzazione nel secondo), la disidratazione (concentrazione ed essiccamento), le radiazioni e le variazioni di atmosfera (il sotto vuoto). I...

Tossinfezioni alimentari: l’igiene in cucina

Tossinfezioni alimentari: l’igiene in cucina

La data di scadenza degli alimenti è la data oltre la quale non si più consumare il prodotto per ragioni di sicurezza o di efficacia e va sempre rispettata; se la confezione è danneggiata o se il prodotto è stato tolto dalla confezione, la data di scadenza si riduce considerevolmente. Bisogna conservare gli alimenti alla temperatura indicata sulla confezione. Non bisogna mai ricongelare un alimento o consumare un alimento che è stato ricongelato.
La cottura non...

Tossinfezioni alimentari: il frigo

Tossinfezioni alimentari: il frigo

Negli Stati Uniti ogni anno decine di milioni di casi di tossinfezioni alimentari causano circa 9.000 morti. Sono 7 i principali microrganismi presenti nei prodotti di origine animale: a) Campylobacter jejunì; b) Clostridium perfrigens; c) Escherichia coli; d) Listeria monocytogenes; e) Salmonella; f) Stafilococcus aureus; g) Toxoplasma gondii. 
Le Salmonelle sono la principale causa di intossicazioni alimentari, anche se vengono facilmente inattivate (con riscaldamento a 65°C, per 15', o a...

Lattosio e favismo

Lattosio e favismo

Le intolleranze alimentari sono diventate un argomento di forte polemica tra chi le vede coinvolte in molti aspetti patologici della vita quotidiana (la medicina olistica) e tra chi ne nega persino l'esistenza (larga parte della medicina ufficiale). Pochi dubbi e controversie, invece, sull’intolleranza al lattosio e il favismo. Le persone che con un semplice test, il "breath test" (prova del respiro), accertano di avere un’intolleranza al lattosio, possono migliorare sensibilmente la qualità della loro vita, semplicemente...

Intolleranze Alimentari?

Intolleranze Alimentari?

Nel 1993 la Società statunitense di allergologia ha proposto una classificazione delle possibili reazioni avverse al cibo: 
allergie alimentari, come l’orticaria, che si manifesta come reazione immediata se si mangiano alimenti contenenti sostanze allergizzanti; si tratta di una reazione immunitaria nella quale si producono anticorpi (immunoglobuline E);
pseudo-allergie: in realtà deficit enzimatici, cioè assenze di enzimi che permettono l’assorbimento di una alimento;...

Allergie

Allergie

Possiamo considerare le allergie delle risposte "eccessive" del sistema immunitario verso sostanze – dette allergeni - innocue per la maggior parte delle persone; nel passato le allergie erano definite  atopie , ossia reazioni “fuori luogo”; agli inizi del secolo – nel 1906 – i due medici viennesi Von Pirquet e Schick dimostrarono che la liberazione di grandi quantità di anticorpi (del tipo IgE, immunoglobuline E) era dannosa per...